sabato 11 dicembre 2010

A Teatro per...L'Otello...

"Tutto il mondo è teatro,
e tutti gli uomini e le donne semplicemente attori,
hanno le loro uscite e le loro entrate,
e una persona, nella sua vita, rappresenta parecchie parti"
Come vi piace, Atto II, Scena 7, 139–42.



Il fascino che suscita Shakespeare è indescrivibile, dalle commedie non drammatiche come  Sogno di una notte di mezza estate,  il Mercante di Venezia, Come vi piace....ai drammi come  Romeo&Giulietta, Macbeth, Giulio Cesare e l'Otello, quest'ultimo ho avuto il piacere di vederlo proprio ieri sera al Teatro.

Non voglio fare nessun tipo di riassunto, ma voglio descrivere un pò le emozioni che hano suscitato in me gli attori, bravissimi, che si sono articolati sul palco degnamente.
Pochi i personaggi che si confrontano tra di loro.
Il palco era vuoto, vuota la scena, due elementi scenografici che tra i vari atti si modificavano, due pareti mobili, e così il palco a sua volta diventava Venezia, una stanza da letto, una strada, un fiume, Cipro...


L'Otello si svolge a Cipro, un luogo limitato geograficamente e mentalmente, il luogo dell'ossessione, il luogo della Gelosia...sentimento che anima tutto il dramma in questione.
Il primo personaggio Iago, interprestato dal regista e attore Arturo Cirillo, mi ha catturata sin da subito con la sua verve e dialettica, con la presenza scenica e con la maestria con cui interpretava il suo personaggio.
Otello( Danilo Nigrelli) , passionale e forte per l' amore verso Desdemona (Monica Piseddu), provava per lui ma allo stesso tempo debole e insicuro per le insinuazioni fatte da Iago sul possibile tradimento della sua amata. Desdemona che si destreggiava leggiadra su quel palco e carica di sentimento, con un viso meravigliosamente espressivo e un corpo quasi fragile, era lei l'anima femminile del dramma.
Proprio sull'inganno e come detto prima sulla Gelosia si svolge questo dramma, proposto in maniera molto forte e delicata, ma allo stesso tempo a momenti ironica e divertente.


Potrei dire che l'Otello oltre ad essre la tragedia della parola (cit.A. Cirillo) è anche il dramma del sentimento e della gelosia bramosa, della possessione e dell'inganno, un dramma della mente e di come questa può essere facilmente corrotta dal tarlo del dubbio.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI ECCO IL LINK DEL TEATRO
Teatro Comunale di Ferrara
 PS: Grazie a Mary per la compagnia! :-)

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